Dal 10 settembre 2026 puoi prendere un post in cui sei stato taggato e aggiungerlo direttamente alla tua griglia del profilo, come se fosse tuo, ma senza ripostarlo. La funzione si chiama “Add to Grid” ed è già in rollout globale.
Sembra semplice. Lo è. Ma c’è una fregatura che quasi nessuno ha notato, e se non la conosci, rischi di usare la funzione pensando che faccia una cosa e scoprire che ne fa un’altra.
Come funziona in 30 secondi
Hai tre modi per aggiungere un post taggato alla tua griglia:
- Dal DM di notifica: quando qualcuno ti tagga in un post, ricevi una notifica, da lì puoi aggiungerlo direttamente alla griglia.
- Dal post stesso: vai sul post in cui sei taggato, tocca i tre puntini, e trovi l’opzione “Aggiungi alla griglia”.
- Dalla tab Tagged: vai nel tuo profilo, tab “Taggati”, scegli il post, aggiungi.
Il post originale non viene duplicato né spostato. Resta dov’è, appartiene sempre all’autore originale. Tu lo stai solo mostrando anche sulla tua griglia.

Se cambi idea, puoi rimuoverlo in qualsiasi momento senza che venga tolto dalla tab Taggati.
La fregatura che nessuno ti dice
Ed eccoci al punto. Questa è l’informazione che la maggior parte delle guide ha ignorato:
Un post che aggiungi alla tua griglia non è visibile a tutti i tuoi follower.
Il post appare nella tua griglia solo per chi segue sia te che l’autore originale del post. Se un tuo follower non segue la persona che ha pubblicato il contenuto, quel post non compare nella tua griglia, per lui.
Tradotto: non stai “ripostando” un contenuto al tuo intero pubblico. Stai mostrando un collegamento che funziona solo per chi è già nell’intersezione tra i due profili.
Perché Instagram l’ha fatto così? Probabilmente per evitare che la funzione diventi un sistema di repost selvaggio. Se qualunque post taggato potesse apparire a tutti i tuoi follower come se fosse tuo, il feed diventerebbe un caos di contenuti riciclati. La limitazione di visibilità è un argine, ma è anche il motivo per cui la funzione non fa quello che la maggior parte della gente pensa.
Per chi è veramente utile
Capita a tutti: sei a una festa, un concerto, un viaggio con amici. Qualcuno fa la foto migliore del gruppo e la pubblica taggando tutti. Tu vorresti metterla nel tuo profilo, ma ripostare la stessa identica foto sembra strano. Con “Aggiungi alla griglia” la mostri nel tuo profilo senza duplicarla.
Ma funziona bene solo perché in quel contesto, amici, eventi condivisi, è probabile che i vostri follower si sovrappongano. Stesse cerchie, stessi amici. Quindi la visibilità limitata non è un problema reale.
Per i creator: collaborazioni e campagne
Instagram stessa suggerisce la funzione per le collaborazioni tra creator. E in effetti, se fai una campagna con un brand o una collaborazione con un altro creator, mostrare il contenuto sulla tua griglia ha senso.
Ma attenzione: funziona solo se i tuoi follower seguono anche il brand o il creator che ha pubblicato il post. Se collabori con un brand che i tuoi follower non seguono, il post non apparirà nella tua griglia per la maggior parte di loro.
In pratica, la funzione è più utile tra creator della stessa nicchia (pubblici che si sovrappongono) che per collaborazioni brand-creator (pubblici spesso diversi).
Per chi cura il profilo come un portfolio
Se usi Instagram come portfolio professionale, fotografi, videomaker, designer, “Aggiungi alla griglia” è utile per mostrare lavori in cui sei stato taggato senza ripostare. Un fotografo taggato da un cliente, un videomaker taggato da un brand, un designer taggato in un progetto collaborativo.
Combinata con la funzione “Riordina la griglia” (introdotta a giugno 2026), hai ora un controllo molto più fine sull’aspetto del tuo profilo.
Tre strategie per sfruttarla al meglio
1. UGC curato
Se hai un brand o un profilo che riceve molti tag dai clienti o dai fan, “Aggiungi alla griglia” ti permette di mostrare i loro contenuti come prova sociale, senza ripostare e senza usare strumenti esterni. Il limite di visibilità qui è meno problematico: se i tuoi clienti taggano il tuo brand, è probabile che i loro follower ti seguano già.
2. Collaborazioni tra creator nella stessa nicchia
Fai un video con un altro creator della tua nicchia? Invece di pubblicare ciascuno il proprio contenuto, uno pubblica e l’altro aggiunge alla griglia. Risultato: un unico post che appare su entrambi i profili, senza duplicazioni e senza la rigidità del tag “collaborazione” ufficiale.
3. Eventi e lanci di prodotto
Se partecipi a un evento e l’organizzatore pubblica foto tagandoti, aggiungerle alla griglia è il modo più veloce per mostrare la tua partecipazione senza dover creare contenuto aggiuntivo.
Quando NON usarla
- Per raggiungere nuovo pubblico: la funzione non fa discovery. Se il tuo obiettivo è far vedere un contenuto a persone nuove, un Collab post o un Reel funzionano infinitamente meglio.
- Per sostituire il repost: se vuoi che tutti i tuoi follower vedano un contenuto, devi ancora ripostarlo (o usare la funzione “Invite collaborators”). “Aggiungi alla griglia” non è un repost.
- Con brand che il tuo pubblico non segue: se il pubblico del brand e il tuo non si sovrappongono, il post sarà invisibile per la maggior parte dei tuoi follower.
Il quadro completo
“Aggiungi alla griglia” è una funzione piccola ma ben pensata, a patto di sapere esattamente cosa fa e cosa no. Non è un repost, non raggiunge tutti i tuoi follower, e non fa discovery. È un modo per curare il tuo profilo mostrando contenuti altrui in cui sei presente.
Se la usi consapevolmente, per portfolio, UGC, collaborazioni nella stessa nicchia, è utile. Se la usi pensando di amplificare un contenuto, resterai deluso.
La regola è semplice: se i follower della persona che ha postato e i tuoi si sovrappongono, funziona. Se non si sovrappongono, è come se non l’avessi fatto.

